Mi chiamo François Cazzanelli, sono nato ad Aosta il 31 gennaio 1990 e cresciuto a Cervinia, ai piedi del Cervino. È da qui che è nato tutto. Le mie radici, la passione per la montagna, il mestiere di Guida Alpina che nella mia famiglia si tramanda da più di cinque generazioni. Sono entrato nella Società Guide del Cervino nel 2012, un’istituzione storica che per me significa identità, tradizione e responsabilità. Sempre dal 2012 faccio parte dell’Unione Valdostana Guide di Alta Montagna. Dal 2021 sono Tecnico Specializzato del Soccorso Alpino Valdostano dove svolgo regolarmente il mio lavoro come soccorritore presso la base di Aosta. Sempre dal 2021 sono Istruttore Nazionale delle Guide Alpine italiane e svolgo regolarmente la mia attività da formatore all’interno del UVGAM.
Tutte queste attività per me hanno un ruolo essenziale e si bilanciano con regolarità e costanza nella mia vita.

Il Cervino è stata la mia scuola di vita. Su questa montagna ho imparato quasi tutto, salendola più di 100 volte da ben 16 vie diverse. È lì che ho formato il mio stile e ho sviluppato un approccio all’alpinismo che cerca sempre di combinare velocità, sicurezza e rispetto. La velocità per me non è un obiettivo, è un mezzo: ti espone meno ai pericoli e ti permette di leggere la montagna in modo più fluido.

Nel corso degli anni ho avuto la fortuna di partecipare a più di venti spedizioni extraeuropee, scalando in Himalaya, Karakorum, Antartide, Alaska, California, Patagonia, Africa e Cina. Ho salito l’Everest come Guida Alpina (con l’ossigeno), poi il Lhotse in seguito il Manaslu e il Nanga Parbat, stabilendo su entrambi un record di velocità di salita e discesa, ovviamente senza ossigeno. Nel 2022 ho coronato uno dei miei grandi sogni salendo il K2. Quella spedizione vissuta con i miei migliori amici resterà per sempre una delle esperienze più significative della mia vita.

Oltre agli Ottomila, il mio alpinismo si nutre di linee nuove, concatenamenti, soluzioni tecniche. Ho aperto nuove vie sul Cervino, nel massiccio del Monte Bianco e del Monte Rosa. Ho firmato la prima invernale integrale cavalcando la Catena del Furggen, il Cervino le Grandes e le Petites Murailles. Mi piace l’esplorazione in tutte le sue forme, anche se la metto sempre al servizio di un’idea di alpinismo pulito, condiviso e sincero.

Nel mio percorso c’è anche lo sport agonistico: ho fatto parte della nazionale Italiana di sci alpinismo e oggi continuo a gareggiare per divertimento e stimolo in svariate competizioni di sci alpinismo e Sky running. Credo molto nel dialogo tra il mondo delle gare e l’alpinismo classico questa combinazione mi arricchisce creando qualcosa di più profondo.
Le mie origini sono in Valle d’Aosta dove vivo con la mia famiglia, lavoro e mi alleno. Sono molto legato alla mia terra ma ogni tanto guardo lontano, alla ricerca di nuovi orizzonti. La mia montagna preferita resta il Cervino. Ma ogni cima che ho salito mi ha insegnato qualcosa e spero di aver restituito almeno un po’ di ciò che ho ricevuto.

Le altre storie le troverete nel mio blog.